Un solo Dio, una sola famiglia umana

Un solo Dio, una sola famiglia umana

17 settembre 2018 Attività Culturali 0

Per l’anno scolastico 2018/2019, l’Istituto Averroè, in collaborazione con i docenti di religione delle scuole di Piacenza e provincia che desiderano partecipare al progetto, offrirà incontri in classe, assemblee, e visite al Centro culturale islamico. Per maggiori informazioni, ecco i dettagli da un estratto del progetto:

La Chiesa guarda con stima i musulmani che adorano l’unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra, che ha parlato agli uomini. Essi cercano di sottomettersi con tutto il cuore ai decreti di Dio anche nascosti, come vi si è sottomesso anche Abramo, a cui la fede islamica volentieri si riferisce. Benché essi non riconoscano Gesù come Dio, lo venerano tuttavia come profeta; onorano la sua madre vergine, Maria, e talvolta pure la invocano con devozione. Inoltre attendono il giorno del giudizio, quando Dio retribuirà tutti gli uomini risuscitati. Così pure hanno in stima la vita morale e rendono culto a Dio, soprattutto con la preghiera, le elemosine e il digiuno. (Concilio Vaticano II, Dich. Nostra aetate, n. 3)

Dite: “Crediamo in ciò che è stato rivelato a noi e in ciò che è stato rivelato a voi. Il nostro Dio e il vostro Dio non sono che un Dio solo: a lui ci sottomettiamo” (Corano, Sura 29, 46)

Ebraismo, Cristianesimo e Islam professano l’unicità e la trascendenza di Dio, un Dio con caratteristiche personali che nella storia si è rivelato attraverso Profeti e Rivelazioni.

Eppure è proprio questa profonda vicinanza tra i tre monoteismi a rendere il dialogo ancora più delicato e complesso.  Cristianesimo e Islam, inoltre, hanno un’altra caratteristica in comune che complica il quadro: entrambe, infatti, sono religioni espansive, che portano un messaggio all’umanità e tendono a fare proseliti. Inevitabile l’incontro, inevitabile lo scontro? 

Come avviene tra parenti stretti, un dialogo vero e autentico conduce a un confronto che conosce momenti di attrito, ma anche di scoperta reciproca di una profonda comunione spirituale.  Il dialogo islamo‐cristiano procede nello spirito della Nostra Aetate e di molti altri documenti prodotti dalle Chiese cristiane, dai centri culturali islamici e dagli incontri bilaterali.

È un dialogo che procede nonostante il dilagare di islamismi politici che portano guerra e terrore in tutto il mondo, e che tendono ad eliminare tutte le diversità (sia quelle intra‐musulmane, sia quelle esterne, come le minoranze religiose). La comprensione dell’Islam che proponiamo nel progetto passerà primariamente attraverso le basi teologiche dell’Islam, credo e pratica, con attenzione alle differenze culturali e alle problematiche di integrazione nel contesto piacentino.

Nel territorio piacentino esistono quattro Centri culturali islamici, è presente un istituto di studi islamici e lingua araba (l’Istituto Averroè) è nata una sezione della Associazione Giovani Musulmani Italiani (GMI) e sono attivi da più di dieci anni alcuni gruppi composti da cristiani (cattolici ed evangelici) e musulmani impegnati nel dialogo islamo‐cristiano.

Alle scuole (consigliamo le secondarie di secondo grado) si propongono:

  • Incontri in classe di 1 ora con esponenti della comunità islamica: conoscenza dell’Islam: dottrina, pratica, organizzazione sociale.
  • Incontri, assemblee, dibattiti con la partecipazione di ragazzi e ragazze dell’associazione Giovani Musulmani di Piacenza (a scuola e/o al Centro islamico).
  • Visite al Centro culturale islamico di Via Caorsana a Piacenza

Ogni docente potrà concordare gli argomenti in base alle esigenze didattiche e all’ordine di scuola.

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